Fai pace con il fisco: Rottamazione Quinquies
- 5 Febbraio 2026
- Posted by: DL Consulting
- Categoria: Economia, Fisco e Tributi
L’art. 1 commi 82 e seguenti del Ddl di Bilancio 2026 ha disciplina la c.d. Rottamazione-quinquies, che riguarda i carichi consegnati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023, dovendosi quindi fare riferimento alla data di consegna del ruolo e non alla data, spesso antecedente, in cui il ruolo è stato reso esecutivo.
Il beneficio della rottamazione consiste nello stralcio di qualsiasi sanzione amministrativa, degli interessi compresi nei carichi, degli interessi di mora e dei compensi di riscossione.
A differenza delle rottamazioni precedenti, non tutti i carichi possono rientrarvi, essendo la Rottamazione quinquies circoscritta ai carichi riguardanti:
– imposte derivanti dalle attività di liquidazione automatica (artt. 36-bis del DPR 600/73 e 54-bis del DPR 633/72) e di controllo formale (art. 36-ter del DPR 600/73) della dichiarazione;
– contributi INPS non pagati, con esclusione di quelli derivanti da accertamento;
– sanzioni per violazioni del Codice della strada irrogate da Amministrazioni statali.
I debitori decaduti dalle rottamazioni precedenti possono beneficiare della Rottamazione quinquies, sempre che si tratti di ruoli da liquidazione automatica/controllo formale della dichiarazione o di contributi INPS dichiarati ma non versati.
Tuttavia, deve trattarsi di debitori non in regola con il pagamento delle rate al 30 settembre 2025. Diversamente, bisogna continuare a pagare le rate del piano secondo le scadenze originarie.
Per quanto riguarda gli aspetti procedurali:
– entro il 30 aprile 2026 occorre trasmettere la domanda di rottamazione, indicando il numero di rate in cui dilazionare il debito e impegnandosi a rinunciare ai giudizi in corso;
– entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica al debitore la liquidazione delle somme;
– entro il 31 luglio 2026 occorre pagare tutte le somme o la prima rata. Il pagamento può avvenire in massimo 54 rate bimestrali, spalmate tra il 2026 e il 2035 (la prima scade come detto il 31 luglio 2026).