Esenzione Bollo Auto 2027: Come Funziona il D.L. 162/2026 e Chi Ne Ha Diritto
- 30 Settembre 2026
- Posted by: DL Consulting
- Categoria: Economia, Senza categoria
Il D.L. 162/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 216 del 17 settembre 2026, introduce un’importante novità fiscale per gli automobilisti italiani: l’esenzione dal pagamento del bollo auto per l’anno 2027.
Per fare chiarezza su requisiti, eccezioni e modalità operative, abbiamo sintetizzato le risposte ai principali dubbi.
1. Quali veicoli non pagheranno il bollo nel 2027?
L’esenzione si applica a tutte le autovetture con potenza pari o inferiore a 80 kW. La misura comprende anche motocicli e ciclomotori.
2. Quali sono gli altri requisiti da rispettare?
Oltre al limite di potenza, occorre soddisfare le seguenti condizioni:
- Copertura RCA: Il veicolo deve risultare regolarmente coperto da assicurazione RCA.
- Riservato a persone fisiche: L’agevolazione spetta esclusivamente ai privati (sono escluse aziende e persone giuridiche).
3. Come verificare la potenza della propria auto?
È sufficiente consultare la Carta di Circolazione (o Documento Unico) e verificare il valore riportato al punto P.2 (potenza espressa in kW).
4. Le auto a gasolio, GPL o ibride sono comprese?
Sì. L’esenzione è valida per tutti i veicoli alimentati a benzina o gasolio, compresi i sistemi di propulsione combinati (ibride o GPL), purché la potenza non superi gli 80 kW.
5. L’esenzione vale per chi possiede più di un veicolo?
No, l’esenzione spetta a un solo veicolo per proprietario.
- In caso di possesso di più mezzi idonei, il beneficio viene applicato al veicolo con la potenza minore.
- A parità di potenza, l’esenzione si applica al mezzo con il bollo meno costoso (o, nel caso dei ciclomotori, a quello con la prima immatricolazione più remota).
Attenzione: Dettagli Importanti da Considerare
- Non è un’abrogazione definitiva: La misura si riferisce esclusivamente ai pagamenti dovuti per l’anno 2027 e non costituisce una cancellazione permanente della tassa automobilistica.
- Iter legislativo in corso: Trattandosi di un decreto-legge, la misura diventerà del tutto definitiva solo con la conversione in legge da parte del Parlamento.
Come comportarsi con la domiciliazione bancaria (RID)?
Per chi ha attivo l’addebito automatico sul conto corrente, si consiglia la massima prudenza:
- Prima di revocare la domiciliazione, è opportuno attendere la definitiva conversione in legge del decreto.
- Sebbene le Regioni dovrebbero adeguare automaticamente i flussi di pagamento, un controllo preventivo eviterà addebiti indesiderati o disguidi.
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento relativo alla gestione dei veicoli personali e aziendali.